Bibliografia Ferroviaria Italiana


Strada di ferro fra Manchester e Liverpool

1830.

In "Annali Universali di Statistica, Economia pubblica, Storia, Viaggi e Commercio", volume XXIII, gennaio-marzo 1830, pagine 306-309

Questo è il testo:

Strada di ferro fra Manchester e Liverpool.

La città di Liverpool forma il porto principale per l'importazione dei cotoni nella gran Bretagna; la città di Manchester poi è la più considerevole per le sue filature e per le sue fabbriche di stoffe. La quantità delle mercanzie che ogni giorno circola fra Liverpool e Manchester viene valutata a 1200 botti ossia 1,200,00 kilogrammi. Fra queste due città fu pensato di costruire una strada di ferro. Il sig. Herpin nella rivista enciclopedica di gennajo 1830 pag. 208 e 209 pubblicò la seguente notizia.

"Durante l'autunno dell'anno 1826 si diede principio alla costruzione di una strada di ferro destinata ad unire le due importantissime città manifattrici e commercianti dell'Inghilterra cioè Manchester e Liverpool.

"La lunghezza di questa strada ossia la distanza fra le due città suddette è di 33 miglia inglesi (più di 13 leghe francesi di posta). Il terreno che doveva essere attraversato da questa strada opponeva alla riuscita dell'impresa le più grandi difficoltà. Quindi sotto la città di Liverpool furono praticate due gallerie (Tunnels) l'una di 2,000 metri e l'altra di 270 metri in lunghezza. Oltre ciò furono traforate sei montagne considerevoli. Questi scavi furono in gran parte praticati in durissime roccie, e si dovettero portar via più di 2,000,000 di metri cubici di sassi.

Nel mentre che in parecchi luoghi si doveva scavare il terreno per conservare il livello della strada, fu duopo in altre parti innalzare ghiajate ossia strade sopra grandi alzate di terra e che nel Milanese appellansi Strade alzaje (Chaussées) come pure fabbricare ponti di passaggio. Una di queste ghiajate fu portata all'altezza di 70 piedi rispetto al piano circostante. Un'altra ghiajata lunga una lega e mezzo attraversa lande e pantani sui quali tre anni fa si poteva appena passare a piedi."

"Furono fabbricati 25 ponti l'uno dei quali ha nove archi di 50 piedi di corda per ognuno, e un altro ne ha quattro di 30 piedi: oltre questi ponti se ne contano 36 altri con un arco solo di grande dimensione, senza contare altri ponticelli."

"Le due gallerie suddette, tutti i ponti e ponticelli, le ghiajate e gli scavi sono finiti e nello scorso settembre 1829 non rimaneva che una sola lega circa di strada da formarsi onde l'opera fosse ultimata. Le rotaje in ferro non esistono ancora fuorché in uno spazio di cinque leghe ma questa forma la parte meno difficile dell'impresa ed esige minor tempo."

"La spesa per costruire questa strada venne valutata alla somma di 650,000 lire sterline, locchè per ogni lega forma 60,000 lire sterline corrispondenti ad un milione e cinquecento mila franche per lega. Questa spesa è la più alta di tutte quelle che furono fin qui fatte onde costruire una strada di ferro. Essa divenne tanto grande in conseguenza dei lavori straordinarj delle gallerie e delle alzate di terreno che si dovettero stabilire e per sopra più per il prezzo eccessivo del terreno che si dovette comprare dai rispettivi possidenti. La rendita annuale che si pretende di ricavare dal rodaggio di questa strada viene valutata a lire sterline 75,000 locchè somma circa ad un 1,900,000 franchi."

Noi avremmo bramato di sapere a spese di chi venga eseguita quest'opera di tanto costo. Non veniamo nemmeno informati da qual parte provengano i fondi impiegati. Dicesi che la rendita annuale di questa strada salirà circa ad un milione e novecento mila franchi. Qui dunque siamo nel caso d'un'imposta su tutti i mezzi di trasporto pel solo passaggio di 13 leghe di posta la quale deve fruttare annualmente questo milione e novecento mila franchi fino a che almeno siano pagati i capitali e gli interessi degli intraprenditori. Ma se mancasse o diminuisse il fervido e grandioso e insieme fattizio movimento dei trasporti, domandiamo come anderebbe la cosa? Indipendentemente da ciò giova osservare che se in generale il beneficio delle strade dovesse essere acquistato e goduto a sì caro prezzo, noi non potremmo riprometterci i grandiosi vantaggi economici che si veggono costantemente conseguiti dall'apertura e comunicazione delle strade. Dobbiamo dunque riguardare la strada da Liverpool a Manchester e così pure le altre strade di ferro come opere di circostanza e solo addatte a certe posizioni e non mai come esemplari per la generalità delle strade. Ammirabili sono dunque ma non invidiabili per la comune tali opere grandiose e dispendiose, e ciò tanto più che l'uso loro importa esazioni le quali pur troppo riescono imbarazzanti ed incomode specialmente per chiunque brama viaggi e corse spedite, richieste ben spesso da urgenze mercantili o sociali.

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