Bibliografia Ferroviaria Italiana


Treni darchivio. Capitoli di storia delle ferrovie in Friuli
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ROMANO VECCHIET

Treni d'archivio. Capitoli di storia delle ferrovie in Friuli

Udine : Forum Editrice Universitaria Udinese, 2015.
Pagine 536. Cm. 16x24.
Collana "Storia, economia e società in Friuli" ; 15
ISBN 978-88-8420-860-6
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Dalla quarta pagina di copertina: "Il volume è una raccolta di saggi che "raccontano" - attraverso tredici capitoli – un ambito finora molto trascurato della storia economica della Piccola Patria, quello delle strade ferrate. A partire dalla metà del XIX secolo, esse hanno accompagnato le speranze e le ipotesi di riscatto economico e culturale della classe dirigente friulana, ma anche, successivamente, di sempre più larghi strati della popolazione, penetrando stabilmente nel tessuto sociale e culturale che materialmente attraversavano.
Accanto all'analisi di alcuni specifici nodi ferroviari e tranviari, come Casarsa, Pordenone, Codroipo e San Daniele del Friuli, la pubblicazione analizza la storia di varie linee ferroviarie – come la «Veneto-Illirica» (Mestre-Trieste via Udine), la Portogruaro-Casarsa-Gemona, la Motta- S. Vito, la Udine-Cervignano, la Palmanova-S. Giorgio di Nogaro e la Cividale-Caporetto – o delle diverse ipotesi progettuali che animarono il dibattito sulle infrastrutture ferroviarie nei primi decenni del XX secolo, come la Cividale-Podresca-Canale, la Comeglians-Sappada, o la Villa Santina-Dobbiaco.
Completano il volume i saggi sul ruolo che le ferrovie ebbero in Friuli nel corso della prima guerra mondiale e una storia dell'unica tranvia elettrica extra urbana friulana, il «tram bianco» Udine-Tricesimo-Tarcento."

Indice del libro
Abbreviazioni e sigle12
Presentazione di Stefano Maggi13
Introduzione17
I. La progettazione ferroviaria nel Lombardo-Veneto a metà Ottocento. Riflessioni su alcune costanti del dibattito33
1. Il ruolo inadeguato della stampa34
2. Le amministrazioni locali e le scelte ministeriali38
3. Il mito dell'alta velocità ieri e oggi42
II. La questione ferroviaria in Friuli prima e dopo l'Unità d'Italia45
1. Il dirigismo centralistico di Luigi Negrelli e le deboli risposte delle amministrazioni locali47
2. La «Pontebbana» e la «Prediliana»: un dibattito di vastissimo spettro52
3. Giornalismo e memorialistica ‘ferroviaria'57
III. Il primo treno a Pordenone e le vicende della «Veneto-Illirica»59
1. Linea bassa, linea alta, e lo scorno di Portogruaro60
2. Le fortune ferroviarie di Casarsa62
3. Due inaugurazioni molto diverse fra un capo e l'altro del Friuli: Pordenone (1855) e Udine (1860)64
4. Conclusioni67
IV. La ferrovia «Veneto-Illirica» a Codroipo e le diverse ipotesi progettuali del ponte ferroviario sul Tagliamento69
1. La lenta definizione del tracciato della «Veneto-Illirica»70
2. Il ponte sul Tagliamento e i diversi progetti di Luigi Negrelli e Carlo Ghega75
3. L'inaugurazione del tronco Casarsa-Udine84
4. La stazione di Codroipo teatro di disastri e drammi collettivi87
5. I ricordi letterari di Caterina Percoto e Pier Paolo Pasolini89
V. Lo scalo ferroviario di Casarsa. Un ruolo strategico di primo piano tra Impero asburgico e Grande Guerra (1855-1918)91
1. I primi straordinari dati sul traffico94
2. Casarsa, punto d'incontro della «Veneto-Illirica» e della Portogruaro-Gemona95
3. La Grande Guerra e il secondo scalo di Casarsa97
4. Appendice di documenti101
Documento n. 1103
Documento n. 2108
VI. Storia della ferrovia Portogruaro-Casarsa111
1. Il dibattito tra Udine e Venezia e il problema della ripartizione della spesa116
2. Cordovado o Sesto? Polemiche sulla scelta di un tracciato123
3. L'esercizio e i servizi per i viaggiatori130
4. Conclusioni139
VII. Storia della ferrovia Motta di Livenza-S. Vito al Tagliamento143
1. Il ruolo della Provincia di Treviso nella questione ferroviaria di fine secolo e la Società Veneta145
2. Il Comune di San Vito e la Deputazione provinciale udinese nel dibattito ferroviario per il completamento della Treviso-Motta149
3. Il ruolo promotore della Provincia di Treviso e la legislazione ferroviaria in Italia153
4. Il prorompere della questione militare e la soluzione del problema: dai progetti preliminari delle Ferrovie dello Stato alla concessione alla Società Veneta159
5. Le caratteristiche tecniche della Motta-S. Vito e l'inaugurazione166
6. Brevi cenni sul servizio espletato fino alla sua precoce chiusura169
VIII. Storia della ferrovia Udine-Cervignano179
1. Il progetto Chiaruttini della Camera di Commercio di Udine (1865) e la «Udine-Mare»181
2. Il dibattito tra Udine, Roma e Venezia per la costruzione della «Udine-Mare»187
3. Le richieste dei Comuni e le modifiche al tracciato200
4. Verso l'inaugurazione della «Udine-Mare»205
5. Il primo esercizio della «Udine-Mare»210
6. La guerra e l'apertura della Palmanova-Cervignano215
7. Dalla Società Veneta alle Ferrovie dello Stato. La ricostruzione220
8. Dal secondo dopoguerra a oggi, tra crisi e rilanci226
IX. Direttrici di traffico ferroviario al confine orientale. Dai progetti della ferrovia del Predil alla Cividale-Caporetto e la nuova «Prediliana»233
1. La seconda ferrovia tra Trieste e l'Austria e il tracciato per Cormons-Cividale-Caporetto235
2. L'allacciamento con la «Transalpina» a Canale e le diverse ipotesi progettuali243
3. Le proposte di Francesco Musoni e Luigi Liccaro251
4. La ferrovia Cividale-Caporetto258
5. La nuova «Prediliana» Trieste-Cividale-Tarvisio270
6. Conclusioni281
X. Fervore ferroviario negli anni Venti tra Carnia e Cadore. La Villa Santina-Dobbiaco e la Comeglians-Sappada: due filosofie progettuali, uno stesso destino285
1. Il progetto Villa Santina-Dobbiaco288
2. Il progetto della ferrovia Comeglians-Sappada304
3. Conclusioni314
Illustrazioni319
XI. Le ferrovie e la guerra in Friuli prima e dopo Caporetto337
1. Le influenze strategiche sui tracciati delle linee ferroviarie friulane: la «Veneto-Illirica»342
2. La Casarsa-Pinzano-Gemona344
3. La «Pedemontana» Sacile-Pinzano347
4. Le linee al confine orientale: dalla Cividale-Podresca-Canale alla Cividale-Caporetto349
5. Lo sforzo delle ferrovie e la guerra352
6. Gli avvenimenti di Caporetto357
7. Conclusioni365
XII. Le linee del desiderio. Progetti ferroviari e tranviari tra Otto e Novecento a San Daniele369
1. Le varianti di tracciato della Spilimbergo-Gemona e il possibile passaggio per San Daniele371
2. L'istituzione della fermata a Cimano e le vicende del ponte sul Tagliamento nel dopoguerra398
3. La tranvia S. Daniele-Pinzano406
4. La ferrovia Precenicco-Gemona414
5. Due ulteriori progetti tranviari: la S. Daniele-Pagnacco e la S. Daniele-Buja433
XIII. Storia del «Tram bianco» Udine-Tricesimo-Tarcento439
1. La proposta di un tram a vapore formulata da Neufeldt e Stampetta439
2. Arturo Malignani e il tram elettrico442
3. L'abbandono temporaneo del progetto e le proposte alternative444
4. Ripresa del progetto Malignani e suo primo accoglimento a Tricesimo447
5. Le condizioni della Società Friulana di Elettricità450
6. Le fasi finali e i lavori «abusivi» di Arturo Malignani456
7. Il parere del Consiglio Superiore dei lavori pubblici, il collaudo e la corsa inaugurale462
8. L'attività nei primi anni di guerra, il Regolamento d'esercizio e le automotrici elettriche471
9. Il fervore progettuale del primo dopoguerra e il contenzioso con Arturo Malignani486
10. Dalle proposte di miglioramento dell'ing. Domenico Calligaro all'apertura della Tricesimo-Tarcento492
11. Il dibattito sull'attraversamento del tram a Tricesimo e la difficile apertura al servizio della Tricesimo-Tarcento498
12. L'inaugurazione del tronco Tricesimo-Tarcento502
13. Il tram fra fascismo e seconda guerra mondiale505
14. Il dopoguerra tra sfruttamento dei mezzi, concorrenza e chiusura514
Indice dei nomi525
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