Bibliografia Ferroviaria Italiana


Il trenino del signor K. Storia della ferrovia Menaggio-Porlezza
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DARIO CAMPIONE

Il trenino del signor K. Storia della ferrovia Menaggio-Porlezza

Como : Editoriale, 2008.
Pagine 288. Cm. 20x29.
ISBN 978-88-89016-07-7

Ricerca iconografica di Sabrina Risi

Dalla quarta pagina di copertina: "È il 1° settembre 1911, venerdì. Franz Kafka sale sul treno che da Porlezza porta a Menaggio. Il convoglio, a scartamento ridotto, è trainato da una locomotiva a vapore e si muove lentamente, sbuffando tra i saliscendi delle Alpi Lepontine.
I dodici chilometri di binari si snodano attraverso i boschi e i prati dominati dalla Galbiga. Un panorama mozzafiato, interrotto da poche cascine e dalle fermate della ferrovia.
Lo scrittore boemo, il Signor K., raccontò il suo viaggio tra il Lago di Lugano e il Lago di Como nei "Diari". Partendo da quelle poche note gli autori di questo libro hanno riannodato i fili di una storia durata quasi un secolo. La storia del progetto di una linea ferrata che unisse tra loro i tre grandi laghi della Regione Insubrica: il Lario, il Ceresio e il Verbano.
Il "trenino" Menaggio-Porlezza fece il suo primo viaggio la mattina del 17 novembre 1884. E si fermò, definitivamente, 55 anni dopo, il 31 ottobre 1939, alla vigilia della Seconda guerra mondiale.
Poco o nulla rimane, oggi, di quella vicenda umana e sociale.
Il viaggio avvincente, avventuroso, persino spericolato del treno è rimasto impresso in immagini sbiadite dal tempo e resiste ormai nella memoria di pochi. Anche per questo, gli autori del libro hanno voluto raccontarne i passaggi cruciali. Per riappropriarsi di un passato che ha ancora molto da insegnare."

Indice del libro
Introduzione9
1. Le ferrovie cambiano il mondo. I progetti della linea ferrata dei tre laghi (1863-1874)13
1.1 Una storia politica13
1.2 Il turismo come motore propulsivo delle ferrovie15
1.3 I trafori alpini e la "vittoria" del Gottardo17
1.3.1 Como nel dibattito dell'epoca e la "crisi" dello Spluga. Il progetto di ferrovia lungo la sponda occidentale del Lario19
1.4 I progetti della "Ferrovia dei tre laghi"22
1.4.1 I due progetti italiani: Giuseppe Bruschetti (1863) e Augusto Vanotti (1864)25
1.4.2 Le ferrovie economiche e a scartamento ridotto e l'apporto teorico di Emilio Olivieri26
1.4.3 I progetti ticinesi e il "duello" tra Antonio Battaglini e Clemente Maraini28
1.4.4 Il carteggio Maraini-De Stoppani31
1.5 La concessione federale del 187434
1.6 La concessione del Parlamento italiano del giugno 187438
1.6.1 Il capitolato della Convenzione italiana del giugno 187439
1.6.2 Il fallimento del progetto del 187440
2. La concessione della Ferrovia e la costruzione (1879-1884)45
2.1 La nascita della "Società di Navigazione e Ferrovie pel Lago di Lugano" e il ruolo della Banca della Svizzera Italiana45
2.2 Come e perché si diede vita a un sistema intermodale di trasporto ferro-acqua e si concluse la trattativa per l'acquisto della Navigazione47
2.2.1 Il progetto di tramway di Ercole Andreazzi e la trattativa con il Comune di Menaggio per il cambiamento del tracciato51
2.2.2 La sottoscrizione popolare di Menaggio55
2.3 La prima concessione prefettizia e la definitiva concessione dello Stato italiano59
2.4 Gli espropri dei terreni
2.4.1 La trattativa per la costruzione della stazione di arrivo a Menaggio64
2.5 La costruzione67
3. La gestione della Ferrovia (1884-1918)73
3.1 Un cronista d'eccezione descrive la linea Menaggio-Porlezza: l'ingegner Emilio Olivieri73
3.1.1 Perché e come si decise di costruire la ferrovia73
3.1.2 Il tracciato76
3.1.3 Le soluzioni tecniche legate allo scartamento ridotto79
3.1.4 Le stazioni, le fermate e le opere edili81
3.1.5 Il materiale rotabile: locomotive, carrozze, carri merci89
3.2 Il viaggio e le prime cifre sui passeggeri96
3.3 Vita quotidiana di una ferrovia: incidenti, disservizi, proteste, cause giudiziarie, matrimoni102
3.4 Si torna a parlare della ferrovia lungo la sponda occidentale del Lago di Como109
3.5 L'alluvione dell'agosto 1911111
4. La Prima guerra mondiale e il passaggio della Ferrovia in mani italiane (1918-1919)115
4.1 La Grande Guerra accelera il declino della ferrovia115
4.2 La trattativa con la Società Varesina per Imprese Elettriche116
4.2.1 Il preliminare di vendita e la convenzione del 19 luglio 1918117
4.2.2 La gestione "provvisoria" delle Ferrovie Nord e della Società Varesina per Imprese Elettriche120
4.2.3 Il passaggio di consegne tra la Navigazione luganese e le Ferrovie Nord Milano124
4.3 Primo settembre 1918: inizia la gestione italiana della Ferrovia Menaggio-Porlezza126
4.3.1 Il personale della ferrovia130
4.4 Il primo dopoguerra e l'acquisto definitivo della ferrovia Menaggio-Porlezza131
4.4.1 Nasce la Società Anonima Prealpina di Trasporti133
4.4.2 La richiesta di aiuto alla politica134
4.5 I problemi quotidiani della ferrovia dopo la guerra135
4.5.1 L'incidente del 28 settembre 1918 e l'"inchiesta" dell'ispettore d'esercizio Bartolomeo Gazzano140
5. La gestione italiana e la crisi della Ferrovia (1919-1939)141
5.1 Un gravissimo incidente lungo i binari. Un operaio della ferrovia viene travolto e ucciso da un treno141
5.1.1 I fattori che determinarono la crisi della Ferrovia Menaggio-Porlezza143
5.2 Il Fascismo, la riorganizzazione delle ferrovie e i "treni popolari"145
5.3 Inverno 1931: esplode la crisi della Prealpina Trasporti147
5.3.1 Il "summit" provinciale del 14 giugno 1932151
5.3.2 Il secondo vertice provinciale del 29 dicembre 1932 e il memoriale di Mario Moro154
5.3.3 Le reali condizioni della ferrovia all'inizio del 1933 e il contributo di 18.000 lire della Deputazione provinciale157
5.3.4 Il piano di "rilancio" dell'aprile 1933 e la richiesta di declassificare la ferrovia in tramvia161
5.4 I conti peggiorano. La politica di "autarchia" indebolisce ulteriormente la linea delle Lepontine167
5.5 La "Regina" dà scacco alla ferrovia171
5.6 Lo Stato non si commuove. Da Roma consigliano: «Chiudete la ferrovia»175
5.6.1 Porlezza resta isolata a difendere il "suo" treno176
5.7 Gli ultimi bilanci prima della parola "fine"177
5.8 Il 1939, anno ultimo della storia del trenino179
6. I tentativi di far rinascere la Ferrovia (1946-1949)185
6.1 Gli anni della Seconda Guerra mondiale e il tentativo di una riapertura parziale della ferrovia185
6.1.1 Le stazioni diventano caserme188
6.1.2 Il liquidatore mette in vendita i binari, i Comuni promuovono un comitato per la riattivazione della ferrovia190
6.2 Il dopoguerra e il progetto di filovia della Autolux di Carlo Mascherpa193
6.3 La Prealpina Trasporti revoca lo stato di liquidazione e rilancia il progetto di riattivazione della ferrovia198
6.3.1 Tra ferrovia e filovia è "guerra" a colpi di manifesti sui muri dei paesi centrolariani202
6.4 Lo scontro sul sistema dei trasporti nel territorio delle Lepontine diventa una questione politica206
6.4.1 La commissione "Craxi-Bosisio"207
6.4.2 La "guerra" tra Autolux e Prealpina continua, questa volta a colpi di volantini213
6.4.3 Il dibattito in commissione e i "18 requisiti base del trasporto turistico" di Arturo Molteni217
6.4.4 Il ministero dei Trasporti boccia la ferrovia ma il parere della commissione non cambia219
6.4.5 Il memoriale del 2 dicembre 1946 dei sindaci della Val Cavargna e l'attacco frontale alla ferrovia221
6.5 I tre progetti di collegamento tra il Lago di Como e il Lago di Lugano225
6.5.1 Il progetto della Raimondo Gay & C.225
6.5.2 Il progetto della Autolux226
6.5.3 Il progetto della Prealpina Trasporti228
6.6 Le conclusioni della commissione "Craxi-Bosisio"230
6.6.1 La riunione del 17 maggio 1947233
7. Epilogo237
7.1 Un colpo di piccone non basta per la rinascita della ferrovia237
7.2 La commissione provinciale per lo studio dei servizi lacuali, automobilistici e turistici238
7.3 I tempi lunghi della burocrazia: due anni per la risposta definitiva del ministero sul ripristino della ferrovia239
7.4 L'ultimo disperato tentativo della Prealpina245
7.5 La smobilitazione247
7.5.1 L'ultimo atto: la vendita delle stazioni247
Appendice. Lo sviluppo del sistema dei trasporti su ferro e su acqua in Lombardia dalla seconda metà del XIX secolo249
A.1 Le ferrovie249
A.2 I battelli251
A.3 Le Ferrovie Nord e il sistema di trasporto verso la regione pedemontana253
Note257
Bibliografia277
Indice dei nomi281
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